Fac simile scheda merceologica logistica​

La scheda merceologica logistica raccoglie in modo strutturato le informazioni necessarie per identificare, movimentare, stoccare e trasportare una merce. Oltre alla descrizione del prodotto, riporta normalmente codici, unità di vendita, dimensioni e peso dell’imballo, quantità per collo o pallet, modalità di confezionamento, condizioni di conservazione, indicazioni per la movimentazione ed eventuali vincoli di sicurezza.

Viene utilizzata nei rapporti tra produzione, acquisti, magazzino, trasportatori e clienti, ad esempio quando si deve inserire un nuovo articolo a catalogo, organizzare una spedizione, calcolare gli spazi di stoccaggio o predisporre un’offerta logistica. La compilazione deve basarsi su dati verificati e riferiti alla reale configurazione dell’unità movimentata: misure o pesi errati possono causare errori di inventario, costi di trasporto non previsti, problemi di palletizzazione, ritardi nelle consegne e condizioni di stoccaggio non adeguate.

Come scrivere scheda merceologica logistica​

Una scheda merceologica logistica serve a descrivere un articolo dal punto di vista della sua identificazione, movimentazione, imballaggio, trasporto e conservazione. Non coincide con una semplice descrizione commerciale del prodotto e non sostituisce, quando necessarie, la scheda di sicurezza, il documento di trasporto, l’ordine o la documentazione doganale. Deve consentire a chi acquista, prepara, riceve, immagazzina o trasporta la merce di sapere con precisione che cosa sta gestendo e quali condizioni operative devono essere rispettate.

Il documento dovrebbe riferirsi innanzitutto a un articolo ben identificato. È opportuno indicare la denominazione esatta del prodotto, il codice articolo interno o del produttore, l’eventuale codice EAN o altro identificativo utilizzato nei sistemi gestionali, la versione o variante, il formato commerciale e l’unità di vendita. Se lo stesso prodotto esiste in confezioni diverse, la distinzione deve essere esplicita, ad esempio indicando “flacone da 500 ml, confezione da 12 pezzi” anziché una generica dicitura come “prodotto confezionato”. Se il codice cambia in funzione del mercato, della lingua dell’etichetta o del tipo di imballaggio, tali differenze vanno riportate nella scheda o collegate a una specifica versione del prodotto.

È importante separare i dati del prodotto dai dati dell’unità logistica. Il prodotto può essere una singola bottiglia, un sacco, un componente o una scatola, mentre l’unità logistica può essere un cartone, un pallet, una gabbia, un contenitore riutilizzabile o un carico completo. La scheda dovrebbe quindi chiarire la gerarchia di confezionamento: quanti pezzi compongono una confezione primaria, quante confezioni formano un cartone, quanti cartoni sono collocati su un pallet e quante unità possono essere caricate in una determinata configurazione. Per ogni livello è preferibile indicare il codice, se diverso, le quantità, le misure e il peso, evitando formule generiche come “pallet standard” quando non viene specificato quale standard si intenda.

Le dimensioni devono essere espresse indicando sempre l’ordine dei valori e l’unità di misura. Una formulazione corretta è, ad esempio, “lunghezza 120 cm, larghezza 80 cm, altezza 145 cm, misurate sul pallet completo”. Se le dimensioni riguardano il solo prodotto o il cartone, occorre dichiararlo chiaramente. Lo stesso vale per i pesi: bisogna distinguere il peso netto del contenuto, la tara dell’imballaggio e il peso lordo dell’unità pronta per la spedizione. L’indicazione “peso 18 kg” è ambigua se non si precisa se si tratta di peso netto o lordo. Quando i valori possono variare, è utile riportare un intervallo o una tolleranza, indicando il criterio di misurazione, per esempio “peso lordo nominale 18 kg, con variazione dovuta all’umidità del prodotto”.

La parte relativa all’imballaggio deve descrivere i materiali utilizzati, il livello di protezione fornito e il modo in cui l’unità deve essere chiusa, sigillata o fissata. Vanno indicati, quando rilevanti, il tipo di pallet, la presenza di reggette, film estensibile, angolari, coperchi, divisori, protezioni antiurto o sistemi antiribaltamento. Se il pallet è riutilizzabile o deve essere restituito, questa informazione deve essere distinta da una semplice caratteristica tecnica e collegata alle modalità operative concordate tra le parti. Per gli imballaggi soggetti a specifici requisiti di trattamento o marcatura, è opportuno riportare il riferimento applicabile solo se effettivamente necessario e verificato.

La scheda deve spiegare come la merce può essere movimentata. Occorre indicare se l’unità è movimentabile con transpallet, carrello elevatore, gru, pinze o altri mezzi, se esistono punti di presa obbligati, se il carico deve rimanere verticale e se vi sono limiti di inclinazione o di pressione. Le istruzioni devono essere concrete. “Maneggiare con cura” è troppo generico; è più utile scrivere, ad esempio, “trasportare in posizione verticale”, “non afferrare dai tappi”, “non sovrapporre oltre tre livelli” oppure “utilizzare esclusivamente i quattro punti di presa indicati sull’imballo”, purché tali indicazioni siano tecnicamente corrette.

Per l’accatastamento bisogna specificare il numero massimo di livelli, se il limite riguarda il prodotto, il cartone o il pallet, e se cambia quando l’unità è piena o parzialmente riempita. Anche la frase “non sovrapporre” può generare dubbi se non chiarisce se sia vietato collocare un’altra unità sopra il singolo collo oppure se sia vietato impilare più pallet. Quando il carico non deve essere sovrapposto, una formula più precisa è “è vietato collocare altri colli sopra questa unità” oppure “non sovrapporre i pallet; è ammesso il posizionamento affiancato”.

Le condizioni di stoccaggio devono indicare, se rilevanti, intervallo di temperatura, umidità, protezione dalla luce, ventilazione, distanza da fonti di calore, acqua, sostanze incompatibili o alimenti. È preferibile indicare valori numerici e condizioni operative, come “conservare tra 5 °C e 25 °C, al riparo dal gelo e dalla luce diretta”, invece di utilizzare espressioni indefinite quali “conservare in luogo fresco”. Se il prodotto può essere temporaneamente esposto a condizioni diverse, la scheda dovrebbe distinguere tra condizioni ordinarie e limiti ammessi durante il trasporto o per brevi periodi.

Quando il prodotto ha una durata limitata, occorre indicare il tipo di riferimento utilizzato, come data di scadenza, termine minimo di conservazione, vita utile o periodo massimo dalla data di produzione. La mera indicazione “shelf life 24 mesi” non è sufficiente se non si precisa da quale evento decorrono i 24 mesi e in quali condizioni. È inoltre utile specificare il periodo minimo residuo richiesto alla consegna, ma solo se è stato effettivamente stabilito tra le parti. Se la data dipende dal lotto, la scheda generale dovrebbe spiegare che il dato viene riportato sull’etichetta o nei documenti di spedizione, senza inserire una data fissa che potrebbe diventare rapidamente errata.

La descrizione del trasporto deve chiarire eventuali requisiti specifici, come la protezione da gelo, calore, umidità, urti o contaminazioni. Se la merce deve viaggiare a temperatura controllata, è necessario indicare l’intervallo ammesso, il punto in cui deve essere misurata la temperatura e se il requisito vale anche durante le soste e le operazioni di carico e scarico. Se invece la temperatura non è controllata ma deve essere evitata un’esposizione prolungata a condizioni estreme, la formulazione deve riflettere questa differenza e non far apparire il prodotto come soggetto a una catena del freddo che non è realmente richiesta.

Per le merci pericolose o potenzialmente rischiose, la scheda logistica deve riportare soltanto dati verificati e coerenti con la documentazione tecnica e normativa applicabile. Possono essere necessari la classificazione di pericolo, il numero ONU, la denominazione ufficiale di trasporto, il gruppo di imballaggio, le etichette o altre informazioni previste per la spedizione. Non è corretto dedurre tali dati dal solo nome commerciale del prodotto. La scheda merceologica non dovrebbe sostituire la scheda dati di sicurezza né contenere istruzioni improvvisate: in caso di dubbio, i dati devono essere acquisiti dal produttore o dal responsabile tecnico competente.

Se la merce è destinata a importazione o esportazione, può essere utile indicare il codice doganale, il paese di origine, il peso netto e lordo per la spedizione e ogni informazione necessaria alla corretta identificazione del bene. Questi dati devono essere mantenuti distinti dagli elementi commerciali, come prezzo, sconti o condizioni di pagamento, che normalmente appartengono all’ordine o alla fattura. Eventuali Incoterms o condizioni di resa possono essere riportati nella scheda solo se servono a definire la gestione logistica; in ogni caso devono essere indicati con il luogo convenuto e l’edizione applicabile, evitando formule abbreviate non concordate.

Quando nella gestione intervengono più soggetti, la scheda dovrebbe indicare chiaramente chi fornisce il prodotto, chi ne è il produttore, chi lo commercializza, chi lo deve ricevere e chi è responsabile delle informazioni tecniche. Possono essere presenti anche il gestore del magazzino, il vettore o il centro di distribuzione, ma ciascun soggetto va associato al proprio ruolo. È opportuno riportare denominazione, indirizzo, eventuale codice identificativo utilizzato nei rapporti operativi e un contatto per le comunicazioni tecniche o logistiche. Non bisogna confondere il produttore con il fornitore o con il proprietario della merce: se i ruoli sono diversi, la scheda deve rappresentarli separatamente.

La parte finale dovrebbe contenere le istruzioni operative essenziali e le informazioni necessarie per il controllo alla ricezione. Possono riguardare la verifica dell’integrità dell’imballo, la corrispondenza tra codice e quantità, la presenza del lotto, la leggibilità delle etichette, la verifica delle anomalie e la gestione delle non conformità. È utile specificare quali elementi devono essere controllati al ricevimento e quali devono essere segnalati immediatamente, senza trasformare la scheda in una procedura aziendale completa se non è quello il suo scopo.

Ogni scheda dovrebbe avere un numero o codice documento, una data di emissione, un numero di revisione e, se necessario, la data di entrata in vigore. Il controllo delle versioni è essenziale quando cambiano materiali, dimensioni, peso, modalità di pallettizzazione o condizioni di conservazione. Una scheda priva di revisione può generare errori, perché non permette di capire se le informazioni ricevute siano ancora valide. Le modifiche rilevanti dovrebbero essere descritte in modo sintetico, ad esempio “modificata configurazione pallet da 48 a 40 cartoni” o “aggiornato peso lordo dell’unità logistica”.

Prima della firma o dell’invio occorre verificare che il codice articolo corrisponda effettivamente al prodotto descritto, che le unità di misura siano uniformi, che i pesi siano distinti tra netto, tara e lordo, che le dimensioni siano riferite al corretto livello di imballaggio e che quantità per confezione, cartone e pallet siano coerenti tra loro. È necessario controllare anche che le istruzioni di movimentazione non siano in contrasto con i simboli apposti sull’imballo, con la documentazione del produttore o con le condizioni concordate con il destinatario.

Vanno inoltre verificati i dati delle parti, i recapiti, la versione del documento, la data di validità e l’eventuale presenza di allegati richiamati nella scheda. Se sono indicati valori di temperatura, limiti di sovrapposizione, durata, codici doganali o classificazioni di pericolo, tali dati devono essere confermati da una fonte tecnica o dal responsabile competente. Prima dell’invio è opportuno accertarsi che non siano rimasti campi compilati con formule vaghe come “secondo necessità”, “standard”, “circa” o “come da accordi”, salvo che il documento richiami con precisione l’accordo o la specifica che definisce tali valori. La firma dovrebbe attestare l’approvazione della versione corretta da parte dei soggetti autorizzati, non sostituire la verifica dei dati tecnici.

Fac simile scheda merceologica logistica​

SCHEDA MERCEOLOGICA LOGISTICA

1. DATI GENERALI DELLA SCHEDA

Numero scheda: _____________

Versione: _____________

Data di emissione: _____________

Data di revisione: _____________

Redatta da:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Qualifica: _____________

Società: _____________

Riferimento interno: _____________

Codice articolo interno: _____________

Codice prodotto del fornitore: _____________

Codice prodotto del cliente: _____________

Stato della scheda: _____________

2. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO

Denominazione commerciale: _____________

Denominazione tecnica: _____________

Descrizione sintetica del prodotto: _____________

Descrizione dettagliata del prodotto: _____________

Categoria merceologica: _____________

Sottocategoria: _____________

Famiglia prodotto: _____________

Marca: _____________

Modello: _____________

Versione: _____________

Codice EAN/GTIN: _____________

Codice a barre alternativo: _____________

Numero di serie applicabile: _____________

Numero di lotto applicabile: _____________

Unità di misura di vendita: _____________

Unità di misura logistica: _____________

Quantità per unità di vendita: _____________

Paese di origine: _____________

Paese di produzione: _____________

Stabilimento di produzione: _____________

Destinazione d’uso: _____________

Uso previsto: _____________

Uso non previsto o limitazioni d’uso: _____________

3. DATI DEL PRODUTTORE

Denominazione/Ragione sociale: _____________

Nome: _____________

Cognome: _____________

Sede legale:

Indirizzo: _____________

Numero civico: _____________

CAP: _____________

Comune: _____________

Provincia/Stato: _____________

Codice fiscale: _____________

Partita IVA: _____________

Numero di iscrizione al Registro delle Imprese: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

PEC: _____________

Sito internet: _____________

Referente aziendale:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Qualifica: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

4. DATI DEL FORNITORE

Denominazione/Ragione sociale: _____________

Nome: _____________

Cognome: _____________

Sede legale:

Indirizzo: _____________

Numero civico: _____________

CAP: _____________

Comune: _____________

Provincia/Stato: _____________

Codice fiscale: _____________

Partita IVA: _____________

Codice fornitore: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

PEC: _____________

Referente operativo:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Qualifica: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

5. CARATTERISTICHE FISICHE E TECNICHE

Materiale principale: _____________

Materiali secondari: _____________

Colore: _____________

Forma: _____________

Stato fisico: _____________

Finitura superficiale: _____________

Dimensione caratteristica: _____________

Lunghezza: _____________ _____________

Larghezza: _____________ _____________

Altezza: _____________ _____________

Diametro: _____________ _____________

Spessore: _____________ _____________

Volume unitario: _____________ _____________

Peso netto unitario: _____________ _____________

Peso lordo unitario: _____________ _____________

Densità: _____________ _____________

Tolleranze dimensionali: _____________

Tolleranze di peso: _____________

Collegamenti o accessori inclusi: _____________

Componenti separati: _____________

Requisiti tecnici principali: _____________

Prestazioni dichiarate: _____________

Specifiche qualitative: _____________

Certificazioni di prodotto: _____________

Norme tecniche applicabili: _____________

Codice di revisione tecnica: _____________

6. CONDIZIONAMENTO E IMBALLAGGIO

Tipologia di imballaggio primario: _____________

Materiale dell’imballaggio primario: _____________

Dimensioni imballaggio primario:

Lunghezza: _____________ _____________

Larghezza: _____________ _____________

Altezza: _____________ _____________

Volume: _____________ _____________

Peso netto: _____________ _____________

Peso lordo: _____________ _____________

Quantità di prodotto per imballaggio primario: _____________

Tipologia di imballaggio secondario: _____________

Materiale dell’imballaggio secondario: _____________

Dimensioni imballaggio secondario:

Lunghezza: _____________ _____________

Larghezza: _____________ _____________

Altezza: _____________ _____________

Volume: _____________ _____________

Peso netto: _____________ _____________

Peso lordo: _____________ _____________

Quantità di imballaggi primari per imballaggio secondario: _____________

Tipologia di imballaggio terziario: _____________

Materiale dell’imballaggio terziario: _____________

Sistema di chiusura: _____________

Sistema di protezione interno: _____________

Materiale di riempimento o protezione: _____________

Indicazioni di apertura: _____________

Indicazioni di richiudibilità: _____________

Imballaggio riutilizzabile: _____________

Imballaggio a perdere: _____________

Imballaggio conforme alle esigenze di trasporto: _____________

Imballaggio conforme alle esigenze di stoccaggio: _____________

Imballaggio conforme alle esigenze di movimentazione: _____________

7. PALLETTIZZAZIONE E UNITÀ DI CARICO

Tipo di pallet: _____________

Materiale del pallet: _____________

Dimensioni del pallet:

Lunghezza: _____________ _____________

Larghezza: _____________ _____________

Altezza: _____________ _____________

Peso del pallet vuoto: _____________ _____________

Numero di colli per pallet: _____________

Numero di unità per pallet: _____________

Numero di strati per pallet: _____________

Numero di colli per strato: _____________

Altezza totale del pallet: _____________ _____________

Peso netto totale del pallet: _____________ _____________

Peso lordo totale del pallet: _____________ _____________

Pallet sovrapponibile: _____________

Numero massimo di pallet sovrapponibili: _____________

Interfalda utilizzata: _____________

Materiale dell’interfalda: _____________

Film estensibile utilizzato: _____________

Fasciatura o reggiatura utilizzata: _____________

Angolari di protezione: _____________

Etichettatura del pallet: _____________

Codice SSCC: _____________

Modalità di stabilizzazione del carico: _____________

Indicazioni per la movimentazione del pallet: _____________

8. ETICHETTATURA E IDENTIFICAZIONE

Tipo di etichetta: _____________

Posizione dell’etichetta: _____________

Dimensioni dell’etichetta: _____________

Materiale dell’etichetta: _____________

Codice identificativo riportato: _____________

Descrizione riportata: _____________

Numero di lotto riportato: _____________

Data di produzione riportata: _____________

Data di scadenza riportata: _____________

Termine minimo di conservazione: _____________

Numero di serie riportato: _____________

Quantità riportata: _____________

Peso riportato: _____________

Paese di origine riportato: _____________

Simboli di movimentazione: _____________

Simboli di conservazione: _____________

Simboli di pericolo: _____________

Lingue obbligatorie per l’etichettatura: _____________

Sistema di codifica utilizzato: _____________

Formato dei dati: _____________

Tracciabilità richiesta: _____________

Modalità di tracciabilità: _____________

9. CONDIZIONI DI STOCCAGGIO

Temperatura minima di stoccaggio: _____________ _____________

Temperatura massima di stoccaggio: _____________ _____________

Umidità relativa minima: _____________

Umidità relativa massima: _____________

Esposizione alla luce: _____________

Protezione dall’umidità: _____________

Protezione dalla polvere: _____________

Protezione dal gelo: _____________

Protezione dal calore: _____________

Protezione da urti e vibrazioni: _____________

Necessità di ventilazione: _____________

Necessità di locali dedicati: _____________

Condizioni di impilamento: _____________

Altezza massima di impilamento: _____________

Numero massimo di unità sovrapponibili: _____________

Distanza minima da fonti di calore: _____________

Distanza minima da pareti o ostacoli: _____________

Rotazione delle scorte: _____________

Metodo di gestione delle scorte: _____________

Periodo massimo di stoccaggio: _____________

Termine di conservazione: _____________

Condizioni dopo l’apertura: _____________

10. MOVIMENTAZIONE

Attrezzatura necessaria: _____________

Mezzo di movimentazione consigliato: _____________

Punti di presa: _____________

Punti di sollevamento: _____________

Peso massimo movimentabile: _____________

Necessità di movimentazione manuale: _____________

Numero minimo di operatori: _____________

Dispositivi di protezione richiesti: _____________

Divieti o limitazioni di movimentazione: _____________

Rischio di ribaltamento: _____________

Rischio di schiacciamento: _____________

Rischio di rottura: _____________

Rischio di fuoriuscita: _____________

Istruzioni particolari: _____________

11. TRASPORTO

Modalità di trasporto autorizzate: _____________

Modalità di trasporto preferenziale: _____________

Temperatura minima durante il trasporto: _____________ _____________

Temperatura massima durante il trasporto: _____________ _____________

Umidità massima durante il trasporto: _____________

Protezione dagli agenti atmosferici: _____________

Protezione da urti e vibrazioni: _____________

Posizione obbligatoria durante il trasporto: _____________

Divieto di capovolgimento: _____________

Divieto di sovrapposizione: _____________

Numero massimo di unità sovrapponibili: _____________

Vincoli di carico: _____________

Vincoli di scarico: _____________

Tempo massimo di trasporto: _____________

Tempo massimo di sosta: _____________

Requisiti del mezzo di trasporto: _____________

Requisiti del vettore: _____________

Documenti da accompagnare alla spedizione: _____________

Condizioni di consegna: _____________

Luogo di partenza: _____________

Luogo di consegna: _____________

Finestra temporale di consegna: _____________

12. CLASSIFICAZIONE AI FINI DEL TRASPORTO

Merce soggetta a regolamentazione speciale: _____________

Classificazione di pericolosità: _____________

Numero ONU: _____________

Nome di spedizione ufficiale: _____________

Classe di rischio: _____________

Codice di classificazione: _____________

Gruppo di imballaggio: _____________

Codice galleria: _____________

Quantità limitata: _____________

Quantità esente: _____________

Categoria di trasporto: _____________

Etichetta di pericolo: _____________

Istruzioni di imballaggio: _____________

Disposizioni speciali: _____________

Scheda di sicurezza disponibile: _____________

Numero della scheda di sicurezza: _____________

Data della scheda di sicurezza: _____________

Normativa applicabile: _____________

13. REQUISITI DOGANALI E COMMERCIALI

Codice doganale: _____________

Voce doganale: _____________

Regime doganale: _____________

Paese di origine preferenziale: _____________

Certificato di origine richiesto: _____________

Licenza di esportazione richiesta: _____________

Licenza di importazione richiesta: _____________

Restrizioni all’importazione: _____________

Restrizioni all’esportazione: _____________

Documentazione doganale richiesta: _____________

Valore dichiarato: _____________

Valuta: _____________

Incoterm applicabile: _____________

Condizioni commerciali: _____________

14. ORDINI E APPROVVIGIONAMENTO

Quantità minima ordinabile: _____________

Quantità massima ordinabile: _____________

Multiplo d’ordine: _____________

Lotto minimo di produzione: _____________

Tempo di approvvigionamento: _____________

Tempo di produzione: _____________

Tempo di preparazione ordine: _____________

Tempo di consegna: _____________

Giorni di consegna: _____________

Frequenza di approvvigionamento: _____________

Livello minimo di scorta: _____________

Livello massimo di scorta: _____________

Punto di riordino: _____________

Scorta di sicurezza: _____________

Quantità economica d’ordine: _____________

Modalità di conferma ordine: _____________

Canale di trasmissione ordine: _____________

15. QUALITÀ E CONTROLLI

Specifiche di accettazione: _____________

Controlli all’arrivo: _____________

Controlli durante lo stoccaggio: _____________

Controlli prima della spedizione: _____________

Controlli dimensionali: _____________

Controlli quantitativi: _____________

Controlli visivi: _____________

Controlli funzionali: _____________

Campionamento previsto: _____________

Frequenza dei controlli: _____________

Strumentazione necessaria: _____________

Tolleranze ammesse: _____________

Criteri di non conformità: _____________

Procedura per la gestione delle non conformità: _____________

Modalità di segnalazione delle non conformità: _____________

Termine per la contestazione: _____________

Modalità di gestione dei resi: _____________

Autorizzazione al reso: _____________

16. SOSTENIBILITÀ E GESTIONE DEGLI IMBALLAGGI

Materiali riciclabili: _____________

Materiali riciclati utilizzati: _____________

Percentuale di materiale riciclato: _____________

Imballaggio riciclabile: _____________

Imballaggio compostabile: _____________

Imballaggio riutilizzabile: _____________

Modalità di recupero: _____________

Modalità di smaltimento: _____________

Codice materiale imballaggio: _____________

Obblighi di etichettatura ambientale: _____________

Obblighi di restituzione degli imballaggi: _____________

Sistema di gestione degli imballaggi: _____________

17. DOCUMENTAZIONE COLLEGATA

Scheda tecnica: _____________

Scheda di sicurezza: _____________

Certificato di conformità: _____________

Certificato di analisi: _____________

Dichiarazione di origine: _____________

Dichiarazione di conformità: _____________

Manuale d’uso: _____________

Istruzioni di movimentazione: _____________

Istruzioni di stoccaggio: _____________

Istruzioni di trasporto: _____________

Disegno tecnico: _____________

Fotografie del prodotto: _____________

Procedura operativa collegata: _____________

Numero documento: _____________

Revisione documento: _____________

Data documento: _____________

18. CONTATTI OPERATIVI

Referente logistico del mittente:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Società: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

Referente logistico del destinatario:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Società: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

Referente per le emergenze:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Società: _____________

Telefono: _____________

E-mail: _____________

Disponibilità del referente: _____________

19. NOTE OPERATIVE

Indicazioni aggiuntive: _____________

Limitazioni particolari: _____________

Eccezioni autorizzate: _____________

Rischi specifici: _____________

Azioni correttive previste: _____________

Ulteriori riferimenti: _____________

20. APPROVAZIONI

Compilato da:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Qualifica: _____________

Luogo: _____________

Data: _____________

Firma: _______________________________

Verificato da:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Qualifica: _____________

Luogo: _____________

Data: _____________

Firma: _______________________________

Approvato da:

Nome: _____________

Cognome: _____________

Qualifica: _____________

Luogo: _____________

Data: _____________

Firma: _______________________________